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GLOBE OPEN / Quaderno 01

Il rischio prima del rendimento.

Una lezione per passare da una percentuale a un importo, includere i costi e riconoscere i limiti del modello. ~12 minuti di studio, senza registrazione.

Prima di cominciare

In questa lezione useremo un capitale ipotetico e una relazione lineare tra variazione del prezzo e risultato. Non servono un conto, dati personali o un’operazione reale. Al termine saprai calcolare un budget di rischio, ricavare una quantità teorica e spiegare perché la perdita effettiva può essere diversa.

L’obiettivo è comprendere una relazione matematica. L’esempio non consiglia quanto rischiare, quale mercato scegliere o quando operare.

1. Trasformare una percentuale in un importo

“Rischio l’1%” non è ancora un importo. Per ottenerlo occorre indicare il capitale di riferimento.

Budget di rischio = capitale × percentuale / 100.

Con un capitale ipotetico di 10.000 € e una percentuale scelta per l’esercizio dell’1%, il budget è 100 €. Con 5.000 €, la stessa percentuale corrisponde a 50 €. La percentuale descrive una proporzione, non un importo universale.

Questo budget è un vincolo del modello. Non garantisce che una perdita reale non possa superarlo.

2. Dal budget alla quantità

Immagina uno strumento didattico inventato. Una variazione di un punto vale 1 € per ogni unità. La distanza ipotizzata tra ingresso e stop è 5 punti. Per semplicità, il primo calcolo esclude i costi.

La perdita teorica per unità è 5 punti × 1 €/punto/unità = 5 €/unità. Dividendo il budget di 100 € per 5 €/unità otteniamo 20 unità.

Non è una dimensione consigliata. È il risultato di parametri fittizi. Se il valore del punto o l’unità di contratto non sono corretti, il calcolo non descrive lo strumento che avevi in mente.

3. Cambiare una sola variabile

Mantieni il budget di 100 €, ma porta la distanza a 10 punti. La perdita per unità diventa 10 €: la quantità scende a 10 unità.

Scenario didattico Budget Distanza Valore del punto per unità Quantità
A 100 € 5 punti 1 € 20 unità
B 100 € 10 punti 1 € 10 unità

Più distanza, a parità delle altre ipotesi, significa meno quantità per conservare il budget. Questa relazione non dice dove collocare uno stop e non attribuisce valore predittivo a un prezzo.

4. Rimettere i costi nel modello

Riprendi lo scenario A. Aggiungi 0,50 € per unità di costi complessivi di entrata e uscita e 3 € fissi per l’operazione completa. La perdita per unità sale a 5,50 €. Restano 97 € dopo il costo fisso.

97 / 5,50 = circa 17,636 unità. Se l’incremento minimo è 1, si arrotonda al ribasso a 17 unità. La perdita modellata è 17 × 5,50 + 3 = 96,50 €, di cui 11,50 € sono costi. Il budget non utilizzato è 3,50 €.

Arrotondare a 18 porterebbe a 102 €, oltre il budget. Prova i numeri nel calcolatore.

5. Perché uno stop non è una garanzia

Lo stop è un’istruzione con regole di attivazione ed esecuzione che dipendono dallo strumento e dall’intermediario. Non va trattato come una polizza sul prezzo. Un gap può saltare un livello; la liquidità disponibile può essere insufficiente; lo slippage può modificare il prezzo eseguito.

I costi possono cambiare. Il modello non considera automaticamente conversioni di valuta, finanziamento, margine, leva, liquidazioni forzate o payoff non lineari. Più operazioni contemporanee possono inoltre condividere rischi correlati: sommare i singoli budget non basta a descrivere ogni scenario.

6. Il tuo esercizio

Usa 4.000 € di capitale ipotetico, 0,5% di rischio, una distanza di 4 punti, un valore di 2 € per punto per unità, nessun costo e un incremento minimo di 1 unità. Calcola il budget, la quantità intera e la perdita modellata.

Scrivi il ragionamento prima di leggere la soluzione. Poi modifica soltanto la distanza a 8 punti e confronta.

Soluzione commentata

Il budget è 4.000 × 0,5 / 100 = 20 €. La perdita per unità è 4 × 2 = 8 €. 20 / 8 = 2,5, quindi la quantità intera è 2 unità. La perdita modellata è 16 € e restano 4 € di budget.

Con una distanza di 8 punti, la perdita per unità è 16 €: la quantità intera è 1 unità, ancora con perdita modellata di 16 €. L’arrotondamento spiega perché la quantità non segue sempre una proporzione continua.

Cosa annotare nel diario

  • I parametri usati, le unità e la formula.
  • I costi inclusi e quelli esclusi.
  • Il risultato prima e dopo l’arrotondamento.
  • Almeno due cause di differenza tra perdita modellata e reale.
  • Una domanda che resta aperta.

Scarica il foglio di esercizio in testo. Puoi anche stampare questa pagina dal browser: è disponibile un’impaginazione dedicata.

Fonte e revisione

Risorsa originale GLOBE, versione 1.0, 28 ottobre 2026. Esempi aritmetici costruiti per questa lezione; nessun dato di mercato, backtest o risultato di trading. Per i limiti degli ordini stop, riferimento educativo: SEC Investor.gov, Stop, Stop-Limit, and Trailing Stop Orders. Il riferimento descrive ordini su azioni nel contesto statunitense e non sostituisce le specifiche del singolo strumento o intermediario.

La lezione è una prima risorsa educativa. Non attribuisce qualifiche professionali e non certifica la capacità di operare sui mercati.

VERIFICA LA COMPRENSIONE

Tre domande, senza fretta.

1. Quanto vale lo 0,5% di 4.000 €?
2. Se il calcolo dà 2,5 e l’incremento minimo è 1, quale quantità rispetta il budget?
3. Uno stop garantisce la perdita massima calcolata?

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